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ZACCARIA IL RIBELLE

 

Ora devo raccontarvi la storia di Zaccaria, un border un pò ribelle e della mia amica Enrica una piccola e dolce ragazza che, come me, ama i dolcetti.

Enrica è entrata nel Gelso quasi per caso, per volere di mamma e Luigino. All’inizio il suo problema era: “Che ci faccio in un gruppo di cinofili se non ho un cane”.

Per lei quello che era un sogno si è realizzato sabato 18 giugno alle 19:00 nel campo del Gelso dove si è svolto l’esame per  il brevetto operativo su macerie. Generosità e dedizione hanno fatto di lei un’ottima figurante prima e conduttrice poi.

Enrica infatti cinque anni fa ha avuto la temerarietà di scegliere Zaccaria, non un border qualsiasi, ma un figlio di Hook che, come si suol dire, non era certo “farina da fare ostie”.

Enrica dopo lungo lavoro si è rimessa alla prova: esame operativo di macerie, una selezione  articolata in più test, tutti a sbarramento. Non superando una prova non c’è la possibilità di accedere alle successive.

Cinque erano gli iscritti del nostro gruppo.

Abbiamo iniziato con i marcaggi, poi i tavoli. Negli esercizi di palestra due delle nostre unità sono stati eliminati ed altri due nella ricerca singola.

Zac, in questa prova, libero di muoversi come voleva, in neanche 4 minuti ha  trovato i due figuranti.

L’ultimo gelsomino rimasto in lizza.

Nella successiva prova in team il campo è stato diviso in due parti e la ricerca doveva essere fatta senza invadere lo spazio riservato all’altra unità cinofila.

Era la prova  che Enrica temeva di più  perché a quel ribelle le restrizioni non sono mai piaciute.

Pronti via. Per un pò Zac è rimasto nella sua zona ma …..eccolo che parte.

Quel “monello” aveva deciso di controllare tutto il campo invadendo la zona altrui.

Ero con il fiato sospeso, sentivo Enrica chiamarlo,  ma quel “monello” non aveva nessuna intenzione di cambiare idea e finalmente…….”Zaaaaaaaaaac” ecco l’urlo di battaglia quando Enrica si arrabbia.

Zac non è un cane stupido, sa che quell’urlo indica un limite invalicabile e finalmente è tornato indietro trovando e segnalando il figurante.

Che ansia!

Poi c’ è stata la condotta, un altro urlo per i rinvii e il terra resta.

Ce l’aveva fatta, adesso Zac è operativo.

Grande cane, anche se disubbidiente sa lavorare  veramente bene.

Sorrido sempre quando li vedo insieme, lei così dolce che si trasforma per farsi ascoltare e il suo grido di battaglia l’urlo        “Zaaaaaaaaaac”

Noi del gelso ormai lo gridiamo in coro.

Ti voglio bene “monello”

Dedicato ad una persona speciale e al suo cane ribelle

Con il cuore Lady Iro