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Lubiana 2014

Domenica 25 Maggio 2014 ore 12:30, autostrada direzione Venezia. Guardando nello specchietto retrovisore del nostro furgone intravediamo ancora le vecchie guardiole della dogana Slovena.

E’ in quel preciso momento che Nicola mi chiede di scrivere due righe su questo week-end.

Siamo in Italia, finalmente basta “roaming”, ne approfitto per prendere il cellulare e andare a rileggere il racconto di quell’avventura di due anni fa, arrivo alla fine e : “…E visto che le nuove leve avanzano, che dire se il Gelso lanciasse la sfida con due team?”

Sorridendo mi giro a guardare i 6 cani che sfiniti dormono nelle loro gabbie e penso “ce l’abbiamo fatta”.

In realtà dopo Lubiana 2012, c’è stata un’altra parentesi felice nel 2013 con la squadra composta da Sandro, Pietro e Mirco schierata per  portare in alto i colori del Gelso.

Oggi siamo arrivati pronti all’appuntamento mettendo in campo internazionale due Team + supporto logistico.

Gelso 1 composto da Chiara con Happy, Mirco con Jonny, Federico con Baloo

 

Gelso 2 composto da Sandro con Marietto, Pietro con Joyce e Claudio con Sem

 

Supporto logistico composto da Nicola e la piccola Veronica
                                      

 La nostra avventura è iniziata venerdì alle 12:00, caricato il furgone via diretti verso Lubiana.

Arrivo ore 17:00, accreditamento (siamo il team 4 e team 7), allestimento del campo base e via alla visita veterinaria.

Ore 18:30 Breafing.

L’international Mission – Exercise for teams inizierà sabato mattina alle 05:00 e vedrà le 11 squadre impegnate in 8 siti diversi:

-         3 superfici di cui 2 in montagna (una con prova di orientamento – una con prova di primo soccorso) e 1 a fondo valle

-         5 si svolgeranno in aree dismesse, vecchie stazioni ferroviarie, cave, fonderie, zone industriali abbandonate e in una di queste ci aspetterà la prova di calata.

Tutto questo lo sapremo però solo alla fine, l’unica certezza è che saremo avvisati 30 minuti prima della partenza…ancora risuona nelle orecchie: “ team seven, in 30 minutes in the van number 6”  “team four we are waiting for you in the van number 14…run..run”

La sera ultimi preparativi, controlliamo gli imbraghi e l’attrezzatura negli zaini…il sole è calato da un po’ e ci ritiriamo nelle nostre tende ognuno con il suo “compagno” vicino per condividere l’attesa che ci separa dalla prima “mission”.

E’ mattina siamo tutti in piedi pronti alla chiamata, il team 4 (Marietto – Joyce – Sem) è il primo a partire, dopo 30 minuti tocca a noi (Happy – Jonny – Baloo).

I giochi sono iniziati…staremo mediamente dai 20 ai 40 minuti in furgone prima di raggiungere le zone di operatività, inizialmente con i cani carichi che fremeranno per scendere ed iniziare a lavorare,  dopo le prime quattro ricerche crolleranno invece in un sonno profondo come se avessero capito che è l’unico momento a loro disposizione per ritrovare un po’ di energie prima che gli venga chiesto nuovamente di lavorare e dare il massimo.

Lavoreremo in una cava di oltre 40.000 mq, ovviamente le regole del gioco ci consentiranno di muoverci solo lungo una strada che l’attraversa, il lavoro richiesto ai cani sarà immane come importante sarà la strategia dei team che avranno in ogni sito 30 minuti a disposizione.

Da lì andremo in montagna dove dopo 30 minuti di camminata con orientamento raggiungeremo l’inizio della prova. Dovremo coprire, degli 800 metri di sentiero che ci separano dalla fine della prova, 100 metri a destra e a sinistra con dei pendii al limite del percorribile per noi “bipedi”. Il giudice IRO ci anticipa che il vento si è fermato completamente e che la prova sarà durissima, dei 4 team che hanno già lavorato nessuno ha trovato i due dispersi, sarà proprio questa la prova che farà da ago della bilancia nella classifica, chi salirà sul podio sarà proprio chi lavorerà nel pomeriggio quando il vento si alzerà.

In superficie lavoreremo ancora in un’area di 10.000 mq a fondo valle e di nuovo in montagna  su un’area di 96.000 mq.

Gli edifici che affronteremo negli altri 4 siti sono enormi complessi oramai dismessi, spesso sviluppati su più livelli…a noi sarà consentito muoverci solo all’esterno, i cani in grande autonomia dovranno percorrerli, lavorando spesso al buio, con grande curiosità tale da consentirgli di muoversi autonomamente perlustrando i più livelli e le varie stanze.

Sono state 20 ore massacranti, la pausa massima tra una “mission” e l’altra di 30 minuti:

-         6  le ore che i team hanno passato stretti nei “van” durante i trasferimenti da e per i siti di lavoro

-         30 i  minuti a disposizione per ogni ricerca sotto l’occhio attento dei giudici

-         27°C la temperatura toccata nelle ore centrali

Indispensabile il supporto logistico di Nicola e Veronica che hanno gestito al nostro rientro al campo base il ricovero dei cani e le loro necessità, il cambio attrezzature degli zaini, i nostri pasti. Saranno loro che, occupandosi di tutto ciò che non è la ricerca, ci permetteranno di riposare durante le brevi pause che ci verranno concesse.

Alla fine concluderemo entrambi con 9 ritrovamenti su 14, con 11 si saliva sul podio.

Grande la soddisfazione di tutti, grande la soddisfazione del gruppo cinofilo il Gelso che è riuscito a schierare due team di grande livello, scegliendo tra l’altro di non creare una sola squadra d’elite per fare certamente classifica ma due squadre equilibrate tra loro.

Merito di questo strepitoso risultato è sicuramente del gruppo tutto e in particolar modo del nostro istruttore Sandro D’Alò che ha creduto in noi dedicandoci negli ultimi tre mesi molto del suo tempo portandoci a lavorare anche 4 volte a settimana per prepararci a questo appuntamento.

Lubiana 2015 ci saremo.

 

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