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GELSO…SQUADRA DI CAMPIONI DEL MONDO

Era il 6 giugno quando condividevo questo post su facebook: …” poi quasi per scherzo 2 mesi fa Sandro ci propone di metterci in gioco per le selezioni dei mondiali per cani da soccorso a squadre che si terranno a fine agosto in Romania.
Iniziano due mesi di lavoro…fino ad arrivare a questo weekend quando iniziano le tanto attese selezioni.
La squadra che il Gelso schiera e’ composta da:
Team leader: Nicola
Unità cinofila 1: Mirko con Camilla (BORDER COLLIE)
Unità cinofila 2: Federico con Baloo (SCHNAUZER GIGANTE)
Unità cinofila 3: Sandro con Lilla (PASTORE BELGA MALINOIS)
Untà cinofila 4: Enrico con Vog  (PASTORE TEDESCO)

Una giornata piena di emozioni.

Il giorno seguente Nicola mi chiama. Il selezionatore l’ha convocato per dirgli: il Gelso è una delle due squadre che rappresenterà l’Italia ai mondiali.

SIAMO AI MONDIALI!!!”

Oggi è il 29 agosto, sono le 05:30 di mattina e mentre sfiniti da 18 ore alla guida del furgone del Gelso entriamo in zona industriale a Roncajette (PD) direzione Italfeltri (uno dei nostri sponsor) dove abbiamo parcheggiate le nostre macchine scorgiamo, nella penombra di una luce giallognola che abbraccia i capannoni, un manipolo di persone che alla vista del furgone iniziano a a correrci incontro  esultando …è la nostra squadra…il GELSO che esulta rompendo il silenzio totale delle prime luci dell’alba…urlano CAMPIONI…CAMPIONI DEL MONDO.

E’ speciale quel momento..è come una seconda presa di consapevolezza di quello che avevamo fatto in quella settimana appena trascorsa…avevamo vinto un mondiale, è medaglia d’oro..siamo campioni del mondo. Lo scrivo più volte forse per convincermi che non è stato un sogno e sopratutto perchè suona dannatamente bene.

Proprio da qui eravamo partiti quasi una settimana prima alle 04:00 del mattino per arrivare dopo 21 ore di viaggio a Craiova – Romania sede del 5° Mondiale FCI per cani da soccorso a squadre.

La squadra è sempre lei, quella delle selezioni: Nicola, Sandro, Enrico, Mirko, il sottoscritto e i nostri super cani.

Mercoledi 24

Alle 03.30 ora locale (02:30 italiana) siamo all’hotel Sidney che ci ospiterà per i prossimi 5 giorni.

La mattina siamo svegliati alle 07:00 dalla telefonata di Luigino che ci mette a conoscenza della tragedia accorsa in Italia…il risveglio è terrificante….storditi e attoniti ci ritroviamo tutti nella hall dell’albergo, li incontriamo anche le altre squadre della delegazione italiana.

Subito ci mettiamo in contatto con la sala operativa U.C.I.S., abbiamo in tutti i modi manifestato la volontà di voler rientrare per renderci utili nel nostro paese ma non è stato possibile, siamo distanti circa 26 ore.

La giornata trascorre un po’ in sordina…andiamo a vedere lo stadio dove gareggeremo…facciamo sgambare i cani per acclimatarli e sgranchirli dal lungo viaggio.

Unica nota positiva di quella giornata buia è che facciamo la conoscenza di Carmen, una volontaria assegnata alla delegazione italiana come interprete, che ci prende sotto la sua ala protettiva e che per i giorni seguenti ci coccolerà e vizierà scorazzandoci in giro per Craiova.

Giovedi 25

Primo giorno a calendario…registrazione squadre, visita veterinaria,  prova campo, briefing dei team leader e l’emozionante cerimonia d’apertura  per le vie del centro di Craiova dove abbiamo sfilato con la fascia a lutto e  la bandiera legata da nastro nero, abbracciati dal calore della cittadinanza, dell’organizzazione e delle altre nazioni che hanno partecipato al cordoglio.

Le squadre alla registrazione erano ben 22:

3 squadre per pista (IPO R F),  dove l’Italia conquisterà il bronzo

10 squadre per superficie (IPO R FL),

7 squadre per macerie (IPO R T) dove la grandissima squadra di Acc K9 conquisterà l’argento

2 squadre per la gara Top (IPO R TOP),

per un totale di ben 66 binomi. 10 le nazioni rappresentate: Repubblica Ceca, Germania, Belgio, Finlandia, Francia, Ungheria, Svezia, Giappone, Romania e naturalmente Italia. I giorni per gareggiare 2, in 4 location diverse nella città di Craiova.

 

L’italia si è presentata all’appuntamento con 5 squadre: 2 per superficie, 2  per macerie e 1 per pista provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto e Sicilia.

Team scelti in occasione delle selezioni  tenutesi a giugno a Padova, dove 9 squadre sono state valutate dai giudici selezionatori Giovanni Martinelli, Stefano Vergari e Daniele Peres sotto la supervisione di Bruno Piccinelli.

Ad accompagnare la delegazione Italiana Giovanni Martinelli e Bruno Piccinelli.

Venerdì 26..iniziano le gare…il sorteggio del giovedì ha deciso che alle 18:00 ci presenteremo per la ricerca e sabato mattina alle 08:35 per la prova di obbedienza.

L’attesa fino a sera è lunga..cerchiamo di rilassarci e concentrarci anche se le prime notizie che arrivano dal campo di gara non ci rasserenano…l’area è intricata di rovi..i cani fanno fatica a muoversi.. delle 4 squadre che lavoreranno alla mattina 3 portano a casa un solo ritrovamento e una zero. La boscaglia è molto fitta…il sole picchia e dentro l’aria non gira…ripassiamo più volte la tattica d’intervento…

Alle 17:00 ci fermiamo a 5 km per l’ultima sgambata dei cani…sono un po’ spenti dall’ennesima giornata in gabbia…si sgranchiscono e trotterellano annusando qua e la…noi ci guardiamo negli occhi ma nessuno proferisce parola..la tensione nell’aria è palpabile.

Alle 17:30 siamo pronti…prova radio…ultimi dettagli…la squadra è concentrata non c’è più spazio per le risate e le ragazzate dei giorni prima…nel mentre che prendiamo gli zaini e le pettorine i cani ci vedono..come per magia capiscono che stiamo per iniziare…iniziano ad abbaiare carichi…sbattono sulle gabbie per uscire…loro sono pronti…ci guardiamo ci abbracciamo…Enrico ci guarda e ci dice:” LORO SONO PRONTI …ADESSO ENTRIAMO E SPACCHIAMO”.

Il giudice francese ci accoglie per le consegne,  l’area è di circa 65.000 mq, la squadra dovrà  lavorare per ritrovare i 3 “dispersi” nei 20 minuti a disposizione . Siamo all’interno di un vecchio aeroporto. Come ci avevano anticipato ci troviamo davanti ad una vegetazione molto fitta e intricata di rovi, che nasconde al suo interno  un totale di 8 fabbricati ormai inglobati dalla vegetazione.

Ci è consentito di muoverci  solamente lungo il sentiero che l’attraversava e anche in questo caso i conduttori dovranno gestire i loro cani senza poter entrare nell’area di ricerca, insomma, cani che sanno cercare in modo autonomo e conduttori che sanno gestirli a distanza.

 

Partiamo…a 6 minuti e 30 dall’inizio via radio Mirko ci avvisa del primo ritrovamento…a circa 70 metri  dal sentiero dove ci è consentito muoverci la Camilla abbaia per il primo ritrovamento…dopo un minuto mentre Nicola è ancora sul figurante con Mirko, ecco un’altra sequenza di abbai…è  Baloo, dovrò aspettare 3 interminabili minuti perchè Nicola mi raggiunga insieme al giudice per andare sul figurante, lo troveremo al primo piano di una casa abbandonata inglobata dalla boscaglia.

A quel punto ci parliamo via radio e decidiamo di concentrarci tutti e 3 nella prima parte dell’area e da qui forse  l’errore di strategia perchè a giochi finiti capiremo che il terzo figurante probabilmente era sempre a ¾ dell’area.

Finita la prova il morale è alto, abbiamo fatto un gran lavoro..i cani sono stati tutti strepitosi..siamo l’unica squadra in superficie a ritrovare 2 dispersi, gli altri team si sono fermati massimo ad un ritrovamento, mancano però ancora 5 squadre che lavoreranno sabato e a noi aspetta l’obbedienza.

La sera cena di gala, ci ripromettiamo di andare a letto alle 22:30 ma alle 01:30 siamo ancora in giro scarozzati in macchina in 6  da Carmen che ormai ci ha preso come i suoi scolaretti (visto che lei abitualmente insegna  alle scuole medie  e superiori a Craiova) e non riesce più a stare senza di noi come noi senza di lei.

Sabato 27

L’appuntamento è alle 07:00 nel parcheggio dell’albergo…andremo prima al “nostro” campo di erba medica a pochi km dallo stadio per far sgambare i cani e poi al campo di gara.

La tensione è altissima, non ci parliamo, ognuno è impegnato a concentrare il suo cane.

Ci chiamano…da quel momento l’unico suono sarà quello della voce di Nicola che come un maestro d’orchestra ci guiderà…”1…2..3..”

La prova nel complesso sarà discreta, perfetti nella prima parte, mentre una serie di piccoli errori nelle 3 posizioni ci farà perdere un po’ di concentrazione che  i cani avvertiranno immediatamente e da quel momento ognuno di noi lascierà sul campo qualche punto.

Appalusi del pubblico, è finita!!

Il sabato siamo stati i secondi a lavorare..matematicamente possiamo ancora essere ottavi…inziano le altre obbedienze…francia 1…bel lavoro ma è dietro…francia 2…è dietro…e così via.

Alle 10:00 siamo matematicamente quarti…le obbedienze sono finite…ci spostiamo fuori dall’area di ricerca per i risultati delle 3 squadre che devono ancora lavorare…le prime 2 escono con 0 ritrovamenti, il sole picchia e non si muove una foglia…e sicuramente il giudice francese non ha intenzione di rendere le cose semplici…manca la germania che in obbedienza ci è davanti di misura, ma siamo sicuramente argento…non riusciamo a rendercene conto. Dopo 1 minuto esce dall’area di ricerca Giovanni Martinelli, ci guarda ci fa segno 3 con la mano…subito pensiamo 3 ritrovamenti..siamo secondi, è stupendo..anche se per un attimo ci avevamo sperato tutti…muove la mano Giovanni, facendo sempre segno di 3, ma è ancora lontano a 30 metri da noi…si avvicina, ci guarda: “ragazzi…3…ancora 3 dispersi….la germania non ne ha trovato nessuno”

E’ ORO!!! E’ ORO!!! SIAMO CAMPIONI DEL MONDO…

Ci abbracciamo, urliamo, corriamo dentro in furgone e urliamo di gioia…usciamo, abbracciamo in 5 Piccinelli e Martinelli!!

 

NOI SIAMO CAMPIONI DEL MONDO!!!

 

Sarà una giornata di festeggiamenti…di abbracci…sorrisi…incredulità e stupore…emozioni forti e vere…come quando a pranzo al ristorante ci guardiamo…un occhio lucido di Enrico e tutti giù ad inforcare gli occhiali per coprire gli occhi gonfi di lacrime…si, cinque mandoloni, cinque amici, cinque compagni di squadra, che piangono insieme di gioia, a liberare via la tensione accumulata per le mille emozioni contrastanti che abbiamo provato in quei 4 giorni da quando la mattina di mercoledi alle 07.00 il telefono ha suonato per avvisarci del terremoto fino a quando a distanza di 3 giorni abbiamo vinto un mondiale.

 

Domenica 28

 

Il risveglio dei campioni del mondo….di corsa le valigie, caricato il furgone  e via allo stadio per le premiazioni.

Saremo sul gradino più alto, per noi suoneranno  l’inno Italiano, ci sfileremo il lutto dal braccio e stringendolo forte nel pugno lo alzeremo al cielo.

Abbiamo gareggiato in silenzio, rispettando le vittime del terremoto e i loro familiari.

Abbiamo vinto per loro e a loro dedichiamo questa vittoria!

 

Poi via, di corsa verso casa…per condividere questo risultato con la squadra, perchè se non lo condividi….non vale niente!

 

 

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