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AUSTRIA – 24/26 GIUGNO 2016 – RUBBLE COURSE

Il Gelso parte con 7 cani e 6 conduttori, questa volta per uno stage con Dujan Weber, istruttore  IRO per unità cinofile da macerie.

Lo scopo è quello di migliorarsi e divertirsi.

Gran bel lavoro e bravo istruttore che, con pazienza e precisione, ha provato a correggere i nostri errori ed a suggerirci nuovi esercizi.

Giornate intense e faticose perchè anche in Austria faceva caldissimo.

Tra i tanti ricordi porto a casa quelli più divertenti:

Luigino che, grande e grosso com’è, entrava ed ed usciva dalla cassa di Enzler come un orso.

Il meeting mattutino su chi aveva russato di più.

Le innumerevoli performance tra poliglotti che provavano a parlare un inglese che avrebbe fatto rabbrividire chiunque.

La caffettiera di Piero che tutti si aspettanvano scoppiasse da un momento all’altro e la mia corsa notturna in mutande e sotto la pioggia a caccia della Bella che era scappata per rincorrere un gatto.

Ci sono stati anche gli inconvenienti del mestiere ma qui mi fermo.

Anche queste occasioni però sono servite e mi fanno riflettere.

Nel frangente, preoccupati da altre cose ci siamo dimenticati di Piero e vorremmo chiedergli scusa per averlo ignorato, perchè lui è quella persona  che ci insegna ogni giorno che “ il lavorare con i cani non ha età”.

E’ il “CINOFILO” che tutti adoriamo.

Solo lui entra in campo macerie con il cane in impennata. Egli riesce a interagire con il suo cane nonostante tutto  e riesce a farci divertire quando inizia le gags con il suo amico di merende Luigino.

E’ il nostro “Cinofilo Perfetto”.

 Una Ola per te, grande Piero, dai ragazzi, chi più chi meno, del Gelso.

 

Lady IRO

 

 

C’ero anch’io tra i 6, eccomi qua. Coinvolta in questa avventura austriaca, proprio io che non mi mettevo in gioco da almeno quindici anni.

Già, perché, in fondo cosa sarà mai? Vai lì e al limite ti fai una vacanza di quattro giorni fra boschi e prati.

No, non funziona così, almeno per me, e soprattutto quando ho la possibilità di fare un’esperienza del genere…..pronti?….Viaaaa.

Dopo la difficile e sudata preparazione dei bagagli che devono essere essenziali, come raccomanda sempre qualcuno, partiamo.

Chi senza collari di ricambio, chi senza giacca di emergenza, chi con i sandali “sbriciolosi” alla Pollicino, chi senza pantaloni di ricambio per la sera, ma soprattutto io con le scatolette per i premi più grandi del mondo.

CHE INCUBO.

Gruppo ben assortito e decisamente disomogeneo il nostro: per esperienza, carattere, personalità….: ……”and so and so”.

Viaggio lungo per andare e per tornare e cani secondo me bravissimi a sopportare il tutto.

Caldo, asciutto, ma caldo; cuscini scomodi, caffè da schifo, cose che si dicono per dire …..il resto invece no….il resto fa parte di una storia che ti ricordi perché ti entra dentro e ti fa crescere, ti fa cambiare. Ti fa vedere quella parte di te, a quattro zampe, che è il tuo cane, con occhi diversi. Ti fa veramente capire che chi sbaglia, chi è scemo, chi ha le brutte giornate, chi non capisce, sei tu; e ciò non avviene mortificandoti ma dandoti una carica costruttiva grandissima.

Controllo, fiducia, fermezza, calma; piccoli passi ma sicuri, come per attraversare un torrente. Senza fretta arriverò dall’altra parte, se poi mi aiuto con una lunghina da 10 metri che costa un milione di dollari…è fatta.

C’è poi la persona che ti insegna, che ti guida e che ti spinge ad osservare,  ad attendere,  a vedere come il cane si muove, cosa fa, e di cosa può avere timore.

Deux Jean…..no,  non “due Gianni”…., questo è solo il modo per ricordare un nome per noi non comune, ossia…Dujan.

Vedere il suo sorriso soddisfatto e carico di ammirazione nel gioco-lavoro con Lilla era davvero stupendo. Attento Sandro quella “cagnolona Malin” piace a tanti.

Quattro giorni intensi di lavoro, di sveglia alle 5 e mezza, di emozioni, di bastonate psicologiche, di soddisfazioni e di incidenti, ma questo è ciò che si deve essere pronti ad affrontare.

Bollettino di guerra:  due cani fuori uso ma con recupero veloce e rientro nella truppa.

Ovviamente grande è il dispiacere per chi non ha potuto partecipare in pieno al corso ma sicuramente ogni cosa che ci mette a dura prova ci rende più forti…..consoliamoci così.

Personalmente c’è poco altro da raccontare a livello di cronaca ma non mi dilungo, molto invece ci sarebbe da dire sul bagaglio che mi porto a casa.

Cercherò di essere breve.

Esperienza indimenticabile non solo perché è stata la prima con tutte le incognite del caso e perché il corso a  mio parere è stato di alta qualità, ma soprattutto perché ora vedo le cose con occhi diversi. Ho davanti a me un obiettivo, uno solo e quando sarà raggiunto ne troverò un altro.

Piccoli passi ma di qualità perché ciò che conta è la qualità e non la quantità, così come la tempestività nel far capire al mio cane che ciò che ha fatto è giusto.

Forza amico mio a quattro zampe gioca e divertiti perché io credo in te ed è per questo che insieme cresceremo…sarà difficile, questo è certo…..but,…this is this!

Grazie ai miei compagni di esperienza Fiore, Elisa, Piero, Luigino, Sandro grazie al Gelso e ai cani Bella, Lilla, Marietto, Texas, Upam, Rosy.

Io e il mio cane (Maura).